Gianluca Bisol, dal Prosecco al turismo in laguna: «Con VeNetWork salviamo la bellezza del fare impresa»

Gianluca Bisol, dal Prosecco al turismo in laguna: «Con VeNetWork salviamo la bellezza del fare impresa»

«La piacevolezza di poter condividere delle scelte, delle strategie e delle opportunità con amici imprenditori che stimo e con i quali c’è un rapporto di amicizia». Gianluca Bisol spiega così il rapporto che lo lega ai compagni di avventura di VeNetWork – società per azioni con capitali privati che si configura come un acceleratore di opportunità produttive e finanziarie – e le motivazioni che lo hanno spinto a credere nel progetto varato nel 2011 da Alberto Baban. «È un modo per formalizzare questa simpatia e stima reciproca attraverso una struttura che ha un obiettivo nobile – aggiunge l’imprenditore trevigiano –: quello di valorizzare le eccellenze del Veneto e non disperdere il patrimonio imprenditoriale che il Veneto ha creato negli anni».

Eccellenze fra cui spicca la produzione vinicola, con il Prosecco che proprio al patrimonio mondiale Unesco aspira, con la candidatura del “Paesaggio vitivinicolo del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” ufficializzata nel gennaio 2017. Sono le colline e i paesaggi in cui Gianluca Bisol è cresciuto: nato a Treviso nel 1966, ha studiato marketing, economia e sociologia della comunicazione e ha lavorato nell’azienda di famiglia, storico marchio del Prosecco e del Cartizze.

Oggi è presidente dell’azienda Bisol. Con la famiglia gestisce 20 poderi vocati in alta collina nell’area del Prosecco Docg, ma anche la cantina Maeli sui Colli Euganei, eccellenza veneta da terreno vulcanico, vincitrice di medaglie d’oro e importanti riconoscimenti in tutto il mondo. Ha poi ha recuperato l'antica vigna murata di Venissa, sull'isola di Mazzorbo Burano nel cuore della Laguna di Venezia, dove è stato piantato lo storico vitigno veneziano Dorona, l'antico vino di Venezia amato dai Dogi. È una metafora interessante di come un rapporto di amore e attenzione verso le proprie radici possa portare a nuovi frutti, e a nuove visioni d’impresa.

«Con VeNetWork recuperiamo prestigiose storie che il Veneto custodisce e che rischiano per motivi diversi di scomparire – spiega Gianluca Bisol –. Personalmente ho sempre avuto una sensibilità spiccata per la bellezza e per l’aspetto emozionale anche nel fare impresa. È naturale la mia inclinazione verso l’enogastronomia che, unita al turismo, è il nostro petrolio. A differenza di tutti gli altri settori, turismo e enogastronomia non sono sradicabili, non si possono riprodurre altrove».

Va in questo senso una delle aziende in cui VeNetWork ha acquisito, Venice By Boat. «È un’impresa che da quindici anni – sottolinea Bisol – si occupa di trasporto persone, pubblico e privato, di linea e non, nella laguna di Venezia, e si è specializzata negli itinerari più insoliti e meno frequentati della laguna. I marchi che cerchiamo sono quelli dotati di un contenuto unico, di una storia originale, che siano non solo imprese, ma anche una bella storia da raccontare».

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